ODS: COMUNICATO STAMPA DEL TAVOLO TECNICO NAZIONALE TENUTOSI A PALERMO IL 28 E 29 GENNAIO

Locandina Finale 30012017

Sessantacinque comitati e associazioni da tutta Italia insieme per un documento unitario di proposta sulla Scuola per fermare le leggi delega
Leonardo Alagna  30 gennaio 2017

La legge 107 ha danneggiato tutti. E tutti, famiglie, studenti, docenti, associazioni, comitati, operatori e assistenti, uniti, per la prima volta, fanno sentire la loro voce. E’ partita una battaglia che non è solo del comparto scuola, è la battaglia di tutti, della società civile che rivendica i suoi diritti. Dal Tavolo Tecnico Nazionale organizzato da Osservatorio Diritti Scuola, tenutosi a Palermo il 28 e 29 gennaio, presso la Baia del Corallo, la Rete dei 65 movimenti per il sostegno” (tra associazioni e comitati, gruppi docenti e genitori) ha redatto un documento unitario con proposte chiare e unanimi al fine di garantire i diritti di tutti gli Studenti, riconoscere il ruolo irrinunciabile dei genitori e restituire dignità alla figura dell’insegnante e degli operatori assistenziali specializzati, per una scuola pubblica intesa come bene comune.
Un documento unitario che possa essere la base di confronto tra il Parlamento e la società civile, in vista anche dell’incontro seminariale che si terrà il prossimo 24 febbraio a Roma, preceduto il 23 da un presidio presso Montecitorio.
Insieme dicono no alle leggi che non tutelano i diritti fondamentali della persona, si riconoscono nella lotta alla discriminazione, sanciti dalla Costituzione e richiamati dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo. Basti pensare alla mancata “continuità familiare” assicurata ai do enti neoassunti.
Si respira un’aria nuova tra gli intervenuti nello scenario mozzafiato della Baia del Corallo. Una ricerca condivisa tra diverse espressioni della società civile di una soluzione giusta per condizioni di vita che sono messe a rischio da questo avverso disegno politico.
Come da programma, al tavolo tecnico si è fatta un’analisi dei posti disponibili, nella prima parte della giornata di sabato e si è parlato di precariato e delle modifiche da apportare al contratto di mobilità. Tanto si è detto sull’importanza di una più equa distribuzione delle risorse umane e materiali nel Paese, che allo Stato, prendendo atto delle palesi diversità di esigenze nelle varie regioni italiane (quelle meridionali diverse da quelle settentrionali) si chiede di mettere in atto. Ha sorpreso il metodo di lavoro usato dagli organizzatori e condiviso dai partecipanti, volto a dare voce a tutte le categorie create nelle diverse fasi di assunzione della “buona scuola”, sino a coinvolgere persino gli stessi precari nelle loro diverse condizioni. Sino ad oggi, infatti, si era assistito a continui scontri tra le diverse categorie del docenti. E ancor più sorprendente è stato l’esito positivo concretizzatosi in una scelta di continuare il confronto volto a conciliare legittimi diritti e riconoscimento di ingiuste prevaricazioni, tra tutte le categorie, sulla base di una proposta unitaria. Consapevoli tutti che il problema ha una matrice politica e una ragione economica.
Il richiamo alle istituzioni da parte della “Rete dei 65 movimenti per il sostegno” è quindi stato forte e i contenuti delle proposte saranno rese note nei prossimi giorni.
Nella seconda parte della giornata il tema del confronto è stato il sostegno. Esaminata la legge delega Sostegno, articolo per articolo, i partecipanti hanno messo nero su bianco una serie di proposte che si rifanno a quella che tutti considerano l’unica legge che disciplina e tutela la condizione di disabilità: la legge 104 del 1992. Tanti i punti della legge delega da rivedere o sopprimere. Principalmente è’ risultato a tutti molto grave e inaccettabile l’esclusione della famiglia nelle fasi organizzative e decisionali per la costruzione di un percorso didattico inclusivo.La quantificazione delle ore di sostegno e delle figure professionali sembra debba essere accettato dai genitori esclusi, dal volere di una commissione composta da varie figure che entrerebbero in contatto con il figlio disabile solo una volta all’anno e comunque all’insegna del massimo risparmio economico.Con la legge delega, sarà valutato solo l’aspetto medico e non quello relazionale, sociale e scolastico del ragazzo disabile. O come le funzioni di assistente igienico-personale che potranno essere assegnate al personale ATA (ex bidelli), dopo 40 ore di formazione, 20 teoria e 20 pratica. Gran parte del personale ATA si rifiuta di svolgere le attività igienico-sanitario a favore degli studenti disabili perché quest’ultimi sono spesso affetti da patologie per le quali servono specifiche competenze. In comune accordo, dal tavolo tecnico, è emerso il proposito di tornare, così come prevede la legge 104/92,  a classi composte da un massimo di 20 alunni con uno studente con disabilità grave o due con disabilità lievi. E tutti d’accordo anche nella richiesta di eliminazione della dicitura “Nei limiti delle risorse disponibili” presente in più articoli della legge delega perché le risorse devono essere necessariamente disponibili di fronte a diritti inalienabili e fondamentali.
La società civile, e non solo il mondo della scuola, dichiara irricevibile la volontà di depotenziare la legge 104 (di 44 articoli, la legge delega ne mette in discussione circa 18). Si ritorni allo spirito iniziale della legge 104 del 1992 che tutela i diritti fondamentali ed effettivi degli alunni con disabilità. E soprattutto si applichi bene ciò che ipocritamente lo Stato ha legiferato ma non ha tradotto in pratica (ad esempio con i posti in deroga sul sostegno). Diritti che negli ultimi anni, sono stati negati a favore di esigenze di cassa e di bilancio, malgrado la Corte Costituzionale, con la sentenza n.80 del 2010 ha stabilito che tra l’esigenza effettiva di garanzia dei diritti fondamentali degli alunni con disabilità e le esigenze di bilancio pubblico, queste ultime devono sempre cedere il passo e arretrare. Prossimo appuntamento e prossima battaglia, il 23 e 24 febbraio a Roma, dinanzi Montecitorio, e a seguire un convegno nazionale, dove in prima linea a schierarsi saranno le associazioni, i genitori, gli studenti tutti, sostenuti dai docenti e dai rappresentanti di ogni figura lavorativa e sociale. Nei prossimi giorni sarà reso pubblico alla stampa il documento integrale redatto a seguito dei lavori al tavolo tecnico di Palermo.
 Anna Cane Addetto Stampa ODS
IL DOCUMENTO UNITARIO REDATTO DALLA RETE DELLE 65 ASSOCIAZIONI DI GENITORI STUDENTI DOCENTI E OPERATORI DELLA SCUOLA SARÀ DISPONIBILE PUBBLICATO ENTRO LA SETTIMANA
Entra a far parte della rete. Contatta Leonardo Alagna al 3296102177 o i referenti delle altre associazioni distribuite su tutto il territorio nazionale per contribuire anche tu a rafforzare la rete.
Ecco intanto la lista in ordine alfabetico delle associazioni e dei comitati aderenti:
A s. I. S. ASSOCIAZIONE INSEGNANTI DI SOSTEGNO
A.Ge. Roma Capitale
Aca Sicilia, Assistenti Autonomia e Comunicazione
Aipd sezione di Alcamo
Aisw Lazio Onlus
Aisw Piemonte-Val D’Aosta
Anaca Associazione Nazionale Assistenti alla Comunicazione ed Autonomia
ANPE Associazione Nazionale pedagogisti Sezione Sicilia
Associazione “Piccolo Principe” di Catania
Associazione 20 novembre 1989
Associazione Abilmente uniti di Mazara del Vallo
Associazione Adelante di Palermo
Associazione autismo (Roma) “I mille colori dell’albero della vita” .
Associazione Bal.ga.sar. (Baliano, Garaventa,Sarzano) – Genova
Associazione genitori AFISBI Roma
Associazione La chiocciolina
Associazione Nazionale ILLUMIN’ITALIA
Associazione Nazionale Onlus “Per La Scuola della Repubblica” Roma
Associazione onlus di genitori alunni sordi IL SENTIERO DORATO
Associazione Scuola Daneo Genova
Associazione solidarietà cittadina di Viterbo
Associazione Un nuovo giorno di Palermo
Associazione Un nuovo giorno di palermo
Azione civile Area Scuola
Blindsight project ONLUS
CO.GE.DE. Liguria (Comitato genitori democratici)
Co.N.GaE (comitato Nazionale docenti in Gae)
comitati nazionali “leadership alla scuola “
Comitato 8000 esiliati FASE B GAE
Comitato bolognese Scuola e Costituzione
Comitato disabilità Municipio X – Roma
Comitato Genitori Co.Ge.Pace (prov. Monza Brianza)
Comitato L’autismo parla – genitori di Palermo
Comitato LIP Lamezia per la Difesa della Scuola pubblica
Comitato LIP Vicenza per la Difesa della Scuola pubblica
Comitato per i Referendum Sociali di Pistoia
Cooperativa sociale integrata Una mano tira l’altra
Coordinamento Nazionale Adida
Coordinamento nazionale del Personale educativo
Coordinamento Nazionale Docenti Gae
Coordinamento Nazionale TFA
Coordinamento Scienze della Formazione primaria Nuovo Ordinamento
Coordinamento scuole Viterbo
Coordinamento SOS Scuola Genova
Docenti campani
Docenti consapevoli
Docenti per la scuola Statale Pubblica
Docenti resistenti
Genitori tosti in tutti i posti Onlus (Verona)
Gruppo No Invalsi Roma
Happy time infernetto Onlus
Insegnanti calabresi
Insegnanti di Sostegno
Insieme per l’autismo Onlus
La scuola dice no” di viterbo
Mondo disabile
Movimento nazionale docenti specializzati 2 Gi
Onlus L’abbraccio di Uma associazione nazionale
Osservatorio Diritti Scuola
Partigiani della scuola Pubblica
Professione insegnante
Referendum abrogativo scuola – Comitato nazionale
Rete spontanea genitori “Immischiati A Scuola”
Scuola, tutti uniti per resistere
Unione docenti di sostegno in via di estinzione
#Waterlooscuola
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