A Catanzaro una DS cancella senza motivo un lavoro importante per la cultura e la collettività

logo-pspI partigiani della scuola pubblica denunciano un singolare caso di violenza morale avvenuto questa volta a discapito di una docente usa e getta, vale a dire usata per un progetto importante e cancellata senza motivo da ogni menzione e ricordo legati allo stesso.

I PSP, come sempre vigili su abusi e ingiustizie, denunciano l’ennesimo caso di cattiva gestione delle scuole da parte di alcuni dirigenti scolastici che, in apparente pieno delirio di onnipotenza e rafforzati dalla riforma della “Buona Scuola”,  (fermo restando che la comunità attende una fondata motivazione circa l’agito della d.s., necessariamente, talmente forte da giustificarlo) abusano del loro potere, causando danni a cose e persone.

Succede al Grimaldi-Pacioli di Catanzaro. Il 9 giugno 2018 viene aperto al pubblico il Museo del Mare all’ombra della Tonnina, i ragazzi vincono la medaglia d’oro per il progetto “La scuola adotta un monumento”, tutto grazie al lavoro indefesso e incessante di una docente, Patrizia Spaccaferro. L’instancabile prof, madre di due bambini piccoli, da febbraio a giugno spende ogni istante della sua vita per curare l’allestimento della Sala, il reperimento degli oggetti da esposizione, la ricostruzione storica del vissuto della Tonnina (una ciminiera che serviva per un procedimento industriale che consentiva fino a 60 anni fa di ricavare il tannino dal castagno) e la relativa pubblicazione. Per questo progetto non c’è giorno o notte, festivi che tengano; spese vive per le ricerche, per procurare il materiale, per ristrutturare la Sala (anche contribuendo personalmente a pulire e a pitturare), per curare i contatti con testimoni diretti e indiretti, con studiosi e appassionati di storia locale, con pescatori; per elaborare il file per il concorso, utilizzando anche un drone per le riprese dall’alto: nulla sfugge alla meticolosa dedizione della instancabile docente. La gente del quartiere Lido di Catanzaro vedendo il suo lavoro, riconosce la sua passione e spontaneamente le consegna il materiale di cui è in possesso per consentirle di mettere in piedi l’allestimento. Lei puntualmente menziona per ogni referto il nome del donatore, perché il Museo viva attraverso la memoria dei cittadini stessi e sia parte integrante della comunità . Finalmente arriva l’agognata presentazione del progetto e la premiazione dei ragazzi. PRIMO posto, per il progetto/concorso “I Love science” organizzato dalla Fondazione Università Magna Graecia di Catanzaro; PRIMO posto con l’articolo scientifico-divulgativo: La “Tonnina” o il tannino? L’alchimia della Torre; Il 7 novembre 2017 presso il Palazzo Reale di Napoli medaglia d’oro per il concorso “La scuola adotta un monumento” organizzato da Fondazione Napoli ’99 con inserimento nell’Atlante nazionale dei monumenti adottati; il 5 maggio 2018 inserimento nel Google App Arts e Culture. Ma, colpo di scena! quella professoressa tanto zelante e appassionata improvvisamente e inspiegabilmente dall’oggi al domani, a settembre 2018, viene sbattuta fuori dal progetto dalla dirigente scolastica, prof.ssa Maria Levato; cancellata da ogni evento riguardante il museo, sparisce da ogni menzione (come attestano gli ultimi articoli pubblicati e l’intervista fatta da Rai3 per la trasmissione BuongiornoCalabria). Subisce , in altre parole, una strana damnatio memoriae senza apparente motivo. Cosa avrà potuto spingere una dirigente scolastica ad agire così con una persona oltretutto così ligia al dovere da non muovere un passo senza averle prima chiesto permesso? Che si tratti di invidia per la stima e l’affetto di cui tutta la cittadinanza e la comunità la circonda o la sensazione di esserne stata adombrata? Non è dato sapere. Certo è che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi: la sparizione dal progetto della prof.ssa Spaccaferro, passata sotto inquietante silenzio dentro la scuola, non passa inosservata all’esterno. Uno studioso che aveva collaborato con lei, Angelo Di Lieto, finalmente tira fuori la verità in un post su Facebook, manifestando tutto lo sconcerto suo e della cittadinanza per l’ingratitudine manifestata senza ritegno dalla dirigente scolastica nei confronti della docente colpevole solo di aver fatto del bene al suo territorio senza pretendere nulla per sé, se non la gratificazione di aver fatto rivivere quel monumento assieme alla storia della Marina di Catanzaro a cui aveva dedicato tanto studio e lavoro.

I Partigiani della Scuola Pubblica, rammaricati sostengono che questa vicenda è emblematica della triste realtà che vivono tante scuole italiane che non hanno la fortuna di beneficiare di una governance equilibrata senza che ciò traspaia minimamente dai rapporti di autovalutazione, tutti pienamente positivi per il Grimaldi Pacioli . L’autonomia fuori controllo comporta talvolta dei costi altissimi per tutti, dirigenti, docenti, studenti e territorio.

Gli strumenti per verificare il buon andamento delle scuole sono, come dimostra questo caso, totalmente inefficaci a scongiurare rapporti disfunzionali tra i vari attori dei processi formativi e ciò deve essere oggetto di urgente intervento da parte del MIUR. Il MIUR deve assolutamente eliminare la Legge 107, riportando tutto in ordine e in equilibrio come negli anni che hanno preceduto l’autonomia.

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