PSP: Chiediamo un encomio per la Professoressa sospesa di Palermo e la sospensione del Ministro dell’Interno

60359108_434407147323689_4499973953418166272_nLa vicenda della sospensione della nostra collega di Palermo, l’integerrima lavoratrice della conoscenza professoressa Dell’Aria, è emblematica.

I suoi studenti fanno un bellissimo lavoro di approfondimento e mettono a confronto le leggi razziali di epoca fascista con il recente “decreto sicurezza”, trovando inquietanti analogie.

Producono un video sull’argomento molto obiettivo ed asettico, senza slogan e proclami, in maniera del tutto autonoma.

La professoressa viene sospesa con riduzione di stipendio per non averne impedito la realizzazione.

Ecco, siamo ormai alla chiusura del cerchio, all’apice delle conseguenze nefaste del clima nel quale è maturata ed è stata approvata la legge 107/2015, la famigerata riforma della scuola.

Abbiamo costantemente denunciato la filosofia di fondo della riforma, una filosofia che va molto oltre gli aspetti tecnici dell’articolato (anche quelli non condivisibili e contestati); una filosofia sottesa ad una finalità che ora emerge in tutta la sua brutalità: trasformare i docenti della scuola pubblica italiana da liberi educatori di cittadini in indottrinatori di sudditi, con le buone o con le cattive.

Oggi i cittadini italiani ancora si indignano di fronte all’abuso ed ai soprusi, espongono la loro indignazione ai balconi delle proprie case e si rifiutano di accettare passivamente la repressione fascista che arriva addirittura a mobilitare i pompieri per la rimozione di un lenzuolo esposto alla ringhiera del terrazzino di una proprietà privata.

Ma i nuovi aspiranti all’instaurazione del regime hanno sbagliato i conti. Il popolo italiano non è la massa informe che loro sognano. Il popolo italiano è fatto dei figli e dei nipoti di coloro che si sono battuti per la libertà e la democrazia a costo della propria vita, è fatto dai milioni di cittadini che in tempi recenti si sono mobilitati in difesa della Costituzione Repubblicana scaturita dalla lotta di liberazione.

A tutti i sindacati, sia di categoria che generali, chiediamo un impegno che vada oltre la proclamata solidarietà verso la professoressa Dell’Aria. Chiediamo che venga costituito un collegio legale intersindacale che si occupi della difesa della collega. Ai parlamentari di tutti i gruppi politici che ancora credono nella democrazia chiediamo un atto di coraggio e dignità: sfiduciate questo governo; non siate complici attivi o passivi delle nefandezze di cui si sta rendendo responsabile! Viva la libertà, viva la democrazia!

PSP

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