Zaia e il Governo vogliono la secessione dei ricchi. I PSP invitano alla mobilitazione!

logo-pspI Partigiani della Scuola Pubblica esprimono la loro netta contrarietà a qualsiasi forma di regionalizzazione della scuola! L’annuncio dell’intesa fra la regione e MEF è stato dato dal sottosegretario di Stato alla Economia e delle Finanze nel governo Conte Massimo Garavaglia e il governatore del veneto Luca Zaia il 13 febbraio. Quella che è stata definita la “secessione dei ricchi” procede nell’imbarazzo e nella contraddizione di un governo sotto palese ricatto della forza di minoranza leghista che in cambio del reddito di cittadinanza ha messo sul piatto l’autonomia differenziata. Non vi sono giustificazioni né attenuanti.

È una manovra iniqua ed inaccettabile che divide il Paese fra formazione di serie A e di serie B! Infatti una delle 23 materie per le quali il Veneto la Lombardia e l’Emilia Romagna chiedono una autonomia è proprio l’Istruzione. Con facoltà di reclutamento e retribuzione di tutto il personale della scuola e la gestione stessa anche della sicurezza delle strutture.

Ciò inevitabilmente porterà ad una maggiore spesa nelle scuole delle regioni del Nord riducendo inevitabilmente i fondi per le scuole del Sud. I LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) vengono solo citati, non DEFINITI.

Senza questa importante prerogativa non si può firmare alcun accordo! Perché è contro la Costituzione e contro il concetto stesso di Nazione. Così come da più parti paventato, quel 34% delle risorse dello Stato da destinare alle regioni del Sud Italia che è legge dello Stato, alla quale per inciso mancano ancora i decreti attuativi, finirà con l’essere il 34% di una cassa esigua e fortemente ridimensionata. Meno risorse per la scuola, meno risorse per la sanità, meno risorse per il sociale, per le infrastrutture e per le imprese del Sud.

Questa l’Italia del “cambiamento” in peggio. Comunichiamo fin da subito che sosterremo lo sciopero indetto dall’Unicobas e dall’ANIEF per il prossimo 27 febbraio e chiediamo e sollecitiamo una forte presa di posizione anche da parte degli altri sindacati al fine di unirsi alla protesta.

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