Lo strano caso dei sindacati confederali e dei contributi straordinari dei non iscritti

“A seguito dell’Accordo 26 novembre 2016 sono stati stabiliti termini e condizioni per la raccolta del contributo di 35,00 Euro che i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil richiedono ai lavoratori non iscritti al sindacato a titolo di “quota associativa straordinaria” a fronte dell’attività di negoziazione svolta22711453_10207340063658245_1590036817_n, i cui risultati interessano tutti i lavoratori ai quali si applica il contratto nazionale di settore (Allegato 1).

Su richiesta di Fim, Fiom e Uilm si dovrà procedere con le identiche modalità già utilizzate per i C.c.n.l. precedenti (20 gennaio 2008, 15 ottobre 2009 e 5 dicembre 2012) e, pertanto, ai lavoratori che non abbiano espressamente rifiutato il contributo straordinario attraverso la riconsegna dell’apposito modulo la trattenuta sarà comunque effettuata secondo la modalità del silenzio assenso”.

E’ uno stralcio del documento online di Federmeccanica, che riporta l’allegato per aderire o rinunciare a tale iniziativa, rivolta a chi non è iscritto a nessun sindacato.

http://www.confindustriafirenze.it/ccnl-metalmeccanica-contribuzione-sindacale-straordinaria/

Fermo restando che riteniamo fondamentale l’attività dei sindacati in generale, benchè i problemi degli stessi necessitino di soluzioni immediate, per quel che concerne i vari episodi di cronaca emersi in questi anni, e soprattutto le modalità di lotta adottate, ci chiediamo: a cosa è dovuta questa necessità? Può ricollegarsi al vistoso calo di iscrizioni?

E’ accettabile chiedere contributi a chi sceglie di non farsi rappresentare da nessun sindacato? Non sarebbe opportuno rimediare a tale disaffezione migliorando la propria opera, spesso al centro di mille polemiche e contestata dagli stessi lavoratori, e bonificando le situazioni ‘critiche’?

Perchè solo i Confederali hanno diritto a questi preziosi introiti? Non tutte le categorie sono chiamate a scegliere, per il momento è interessato solo il settore privato, ma non possiamo non dirci preoccupati che tale prassi si possa estendere, in concomitanza con il calo apparentemente  irreversibile delle iscrizioni ai sindacati, anche al settore Scuola, già devastato da lotte e conflitti irrisolti.

Qui di seguito la nuova richiesta per i lavoratori metalmeccanici: http://www.confindustria.ge.it/images/Servizi/Lavoro/Allegato_3.pdf

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